OLTRE LA CONCERTAZIONE: APPUNTI PER UNA RIFLESSIONE – Firenze Leopolda 25 ottobre 2014

27 ottobre 2014 | Di | Categoria: Primo Piano

Nel corso della convention politica ” leopolda 2014″,  abbiamo affrontato anche il tema della concertazione e è della rappresentanza degli interessi.

In particolare, al Tavolo 45, da me coordinato insieme al relatore Stefano Zan,  ci siamo occupati di lobbies e rappresentanze degli interessi.

Il  gruppo ha discusso prevalentemente dell’esercizio delle funzioni di lobby e della necessità di una relativa regolamentazione quando esercitata nel rapporto con il Parlamento e le istituzioni pubbliche.

Da parte di tutti i convenuti, quasi esclusivamente lobbysti professionisti, si è sottolineata la necessità di addivenire presto  AD UNA TRASPARENTE REGOLAMENTAZIONE  che consenta di esporre gli interessi rappresentati secondo modalità già in essere presso la UE, la COMMISSIONE  e il PARLAMENTO EUROPEO.

Si è inoltre valutata con interesse l’impostazione anglosassone e la regolamentazione vigente negli Stati Uniti.  Ciò per evitare fenomeni in cui, il forte rapporto discrezionale,  la disomogeneità dei comportamenti e ,conseguentemente,   la scarsa trasparenza di una funzione indispensabile di raccordo tra INTERESSI e DECISORE PUBBLICO, determini valutazioni, decisioni politiche e di governo non in grado di bilanciare ( SECONDO CRITERI DI ETICA PUBBLICA OLTRE CHE DI ECONOMICITA’ E QUALITA’) il valore dei singoli interessi rispetto ALL’INTERESSE GENERALE.

Secondo il tavolo, tali carenze sono in parte responsabili  dei ritardi di programmazione ed attuazione dei provvedimenti e ,forse, una delle ragioni che rendono così problematica la traduzione delle decisioni parlamentari in conseguenti disposizioni attuative.

Questa situazione di TERRA DI NESSUNO diventa inoltre favorente un rapporto improprio tra affari e politica, che è spesso la  ragione di comportamenti lontani dall’etica pubblica.

La pressoché totale mancanza, al tavolo, delle rappresentanze collettive degli interessi ( tali sono in Sindacati e le Associazioni d’impresa, pur con la lodevole eccezione della Cna di Roma), ha reso meno sentito in quel contesto il tema della rappresentanza organizzata come fenomeno di rilevanza politica, sociale e economica., peculiarità e punto di forza del sistema italiano, anche se necessitante di una strutturale manutenzione.

La questione del valore della concertazione come modalità di esercizio democratico per consentire il raccordo tra Governo, Parlamento e Corpi Intermedi,  così come le questioni relative alla natura , constituency, rappresentatività, insediamento sociale, legittimazione delle FORZE COLLETTIVE, pur ampiamente analizzata dalla relazione di apertura del gruppo , sia negli aspetti critici che in quelli che mantengono validità, è stata solo superficialmente materia del confronto che sarà comunque opportuno rilanciare con i soggetti della rappresentanza collettiva e generale degli interessi.

 

relazione OLTRE LA CONCERTAZIONE

 

 

 

 

del.icio.us

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