Primo Piano

OLTRE LA CONCERTAZIONE: APPUNTI PER UNA RIFLESSIONE – Firenze Leopolda 25 ottobre 2014

27 ottobre 2014 | Di | Categoria: Primo Piano

Nel corso della convention politica ” leopolda 2014″,  abbiamo affrontato anche il tema della concertazione e è della rappresentanza degli interessi.

In particolare, al Tavolo 45, da me coordinato insieme al relatore Stefano Zan,  ci siamo occupati di lobbies e rappresentanze degli interessi.

Il  gruppo ha discusso prevalentemente dell’esercizio delle funzioni di lobby e della necessità di una relativa regolamentazione quando esercitata nel rapporto con il Parlamento e le istituzioni pubbliche. (continua a leggere)



Decreto pagamenti PA: necessarie responsabilità e semplificazioni per non renderlo inutile

11 aprile 2013 | Di | Categoria: Notizie, Primo Piano

Il senatore Gian Carlo Sangalli è intervenuto oggi nel corso delle audizioni tenutesi a a Montecitorio sul decreto varato dal Governo lo scorso 8 aprile in materia di debiti della Pubblica Amministrazione. “C’è un atteggiamento procedurale e cautelativo della PA che emerge dal decreto sui pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni.
Questo decreto dovrebbe rappresentare una rottura con il sistema precedente garantendo subito quell’ossigeno di cui le imprese hanno bisogno per sopravvivere. (continua a leggere)



Debiti PA: DL bene su quattro punti, importante centralità del Parlamento

6 aprile 2013 | Di | Categoria: Primo Piano

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sui pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese.

“Il decreto del governo, così come è stato presentato alla stampa, risponde alla risoluzione del Parlamento e alle questioni sollevate dal Pd su almeno 4 punti”. Lo afferma il senatore del Partito democratico Gian Carlo Sangalli.

“Innazitutto – spiega – si mettono in campo risorse per 40 miliardi nel biennio 2013-2014 immettendo liquidità nel sistema economico. (continua a leggere)



Dl Crescita-bis: dopo i conti la crescita

6 dicembre 2012 | Di | Categoria: Notizie, Primo Piano

E’ necessario attuare politiche industriali capaci di rilanciare la produttività dei fattori e la competitività, per far fronte alla grave recessione in corso e affrontare i nodi strutturali che hanno causato la peculiare lentezza della crescita italiana nell’ultimo decennio. – E’ quanto sostenuto oggi nell’aula del Senato durante la dichiarazione di voto sul decreto crescita-bis dal senatore Sangalli che ha aggiunto: Il Partito Democratico voterà la fiducia sul provvedimento, che è coerente con la più ampia strategia adottata dal Governo per ridurre il debito pubblico e fa passi importanti, anche se non esaustivi, per rilanciare la crescita. Vanno in particolare apprezzate le misure in materia di Agenda digitale, per l’innovazione e il miglioramento del rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione, gli interventi in favore dello start-up delle imprese innovative, i provvedimenti di liberalizzazione nel settore assicurativo e le norme riguardanti le banche popolari e la Cassa depositi e prestiti. (continua a leggere)



No credito, No economia. La mia opinione sul CRESCI ITALIA.

23 marzo 2012 | Di | Categoria: Notizie, Primo Piano

Il provvedimento votato con la fiducia dal Senato della repubblica , il ‘’CRESCI ITALIA ‘’ è la conversione in legge di un complesso Decreto del Governo, che si pone l’obiettivo di far ripartire il paese e la sua capacita di crescita liberandolo dai vincoli che da sempre lo caratterizzano. Tali vincoli sono dovuti ad una eccessiva regolamentazione, ad un uso pesante del potere amministrativo, alla presenza in molte circostanze di monopoli ch impediscono la concorrenza e il pieno dispiegarsi del mercato.

 Il dibattito,che è stato molto ricco, a volte anche serrato, caratterizzato da una forte volontà di risolvere i problemi, prendeva l’avvio dalla proposta del Governo cui la commissione industria del senato a ha fatto seguire decine (oltre cinquanta ) audizioni dei rappresentanti degli interessi coinvolti dal provvedimento. (continua a leggere…)



Dietrofront Rai sul canone per pc e tablet

22 febbraio 2012 | Di | Categoria: Primo Piano

La lettera della Rai con cui l’azienda puntualizza diplomaticamente che il canone speciale chiesto ad aziende e professionisti in possesso di pc, tablet e smartphone in grado di collegarsi alla rete è dovuto solo nel caso in cui gli strumenti siano utilizzati come televisori, e che comunque non vada corrisposto da chi ha già provveduto al pagamento di canone per il possesso di apparecchi tv, mette con ogni probabilità la parola fine alla bagarre nata sul canone speciale.  

Il dietrofront Rai arriva dopo le proteste delle imprese – Rete Imprese Italia, in una lettera al Presidente del Consiglio Monti e al Ministro dello Sviluppo economico Passera, chiedeva  l’esclusione dal pagamento per tutti gli strumenti funzionali al lavoro delle aziende – le denunce delle associazioni di consumatori e un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo economico che ho presentato con urgenza, sottoscritta in modo bipartisan dai Senatori di tutti i gruppi politici (continua a leggere..)

 



L’Italia che produce: spunti sull’artigianato manifatturiero

3 dicembre 2011 | Di | Categoria: Primo Piano

Nel bel mezzo della crisi finanziaria ed economica – giugno 2009 – che investiva con particolare durezza le economie specializzate nei settori dei servizi e della finanza, il Financial Times dedicava un lungo articolo al tema del lavoro artigiano.

La tesi suggerita era che, dopo anni di grande enfasi sulla necessità di spingere lo sviluppo e orientare i giovani verso il terziario innovativo, fosse giunto il momento di aprire una riflessione sul lavoro manuale e artigiano.

Non è quello del Finanacial Times un caso isolato. Il dibattito innescato di recente dal sociologo Richard Sennet sulla figura dell’uomo artigiano è la testimonianza di una crescente attenzione su questi temi a livello internazionale; un’attenzione che suggerisce, anche in Italia, di riflettere sul contributo che i mestieri tradizionali apportano all’economia nazionale e alla società (continua a leggere..)



Dopo lo Statuto delle imprese servono le politiche industriali

22 novembre 2011 | Di | Categoria: Primo Piano

L’Europa, e non soltanto l’Italia, e` terra di piccola e piccolissima impresa. Il 95% delle imprese europee ha meno di 50 dipendenti, il 4,2% ha tra i 50 e i 250 dipendenti, lo 0,8% oltre 250, ma di queste, solo lo 0,3% ne conta piu` di 500 ed e` quindi una grande impresa.

A dispetto della loro capillare diffusione, le politiche pubbliche hanno dedicato scarsa attenzione alle piccole e medie imprese; tanto che l’Unione europea ha posto più volte ai Paesi membri, e naturalmente all’Italia, la necessità di riconoscere il ruolo di questi soggetti economici e di tenere in considerazione il fattore della dimensione di impresa. Necessità che in una fase di trasformazione e riqualificazione del ciclo economico cosı` pesante come quella che stiamo attraversando, è diventata imprescindibile (continua a leggere..)



Crisi dei mercati; caro Berlusconi, il problema sei tu..

4 agosto 2011 | Di | Categoria: Primo Piano

La crisi economica e finanziaria che l’Italia sta vivendo è la peggiore dal dopoguerra a questa parte: deriva da una complessa situazione internazionale, dalla crisi in atto negli Stati Uniti d’America, dall’attacco speculativo nei confronti dell’euro, dall’andamento in ribasso della domanda aggregata a livello europeo e internazionale.
L’Unione europea si dimostra debole. La moneta unica, che sta funzionando da diga a peggiori guai speculativi, è sotto attacco; manca una politica economica convincente, che sappia proporre interventi per lo sviluppo. L’Unione europea cresce poco, l’Italia pochissimo (continua a leggere..)



Tempi di pagamento: fare dell’Italia un paese europeo

14 giugno 2011 | Di | Categoria: Primo Piano

Contrastare i ritardati pagamenti della Pubblica amministrazione e nelle transazioni commerciali: è questa la finalità del disegno di legge che ho appena depositato in Senato.
Il fenomeno dei ritardati pagamenti presenta in Italia numeri preoccupanti: il tempo medio con cui le pubbliche amministrazioni liquidano i pagamenti nei confronti delle imprese fornitrici o appaltatrici è di 128 giorni, contro i 65 impiegati nel resto d’Europa; mentre l’esposizione debitoria complessiva della pubblica amministrazione ammonta nel nostro Paese a 37 miliardi di euro, pari a 2,4% del PIL  (continua a leggere..)